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Alla fine della lettura di questo romanzo viene da chiedersi quanto tempo abbia impiegato lo
scrittore per portare a termine la sua fatica giacche' essa ha richiesto uno studio
abbastanza vasto sulle teorie della fisica di questo secolo (relativita' indeterminazione,
causalita') e sui principali fisici del secolo colti, in modo verosimile, nei loro tic
fissazioni, idiosincrasie nonche' nelle pieghe meno conosciute e piu' amare della loro
vita privata.
Si parla di Heisenberg, Einstein, Plank, Shrodinger, Bohr ed altri.
Volpi ci ha messo cinque anni per tirare su questo romanzo veramente corposo ed ambizioso.
Corposo per il livello di studio necessario per dare verosimoglianaza romanzesca ai
suoi personaggi, in particolare i fisici ed anche ambizioso perche' il romanzo
sottende una visione complessiva della storia e della scienza novecentesca,
quest'ultima considerata nei suoi splendori ma anche nella sua ambiguita'.
La vicenda ha inizio subito dopo la fine della seconda guerra mondiale quando
un promettente fisico americanao arruolato nei servizi segreti e' inviato in
Germania con lo scopo di scoprire se esisteva e chi poteva essere il massimo
consulente scientifico segreto di Hitler conosciuto con lo pseudonimo di Klingsor che e'
un personaggio della mitologia germanica. Ed anche l'antico mito e' utilizzato nel romanzo
per dare una sorta di visione extratemporale al conflitto tra il Bene e il Male presente
nell'opera.
In Germania Francis P. Bacon, cosi si chiama il fisico, conduce l'indagine affiancato
da uno scienziato tedesco, Link, che e' poi, si scopre ad un certo punto, la voce
narrante che rievoca, a piu' di quarantanni di distanza dai fatti, la storia.
Insieme si occupano via via delle varie ipotesi sull'identita' di Klingsor ed incontrano i grandi
fisici europei mentre contemporaneamente sono rievocati momenti importanti della loro
vita privata che li condizionano nelle scelte e nei giudizi. Sono trattati argomenti forti: il corretto
uso della scienza, amicizia versus amore, fedelta' e tradimento, individuo e storia ecc..
L'intera vicenda diventa sempre piu' incalzante fino al veramente inaspettato epilogo.
Qualche cenno va comunque rivolto alla struttura del romanzo che talvolta presenta un
ritmo sostenuto quasi come un Le Carre', utilizza modi postmoderni con citazioni, riflessioni
ed uso dei titoli in chiave meta-cognitiva.
Un romanzo esigente con il lettore ma veramente generoso: un pasto esauriente.
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