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Si tratta di cinque conferenze trasmesse per radio nel 1974 e gia' pubblicate nel 1995 da
CHIRABASI.
Il testo e' accompagnato da una introduzione bio-bibliografica di Francesco M. Cartoluccio
(pp. VII-XV) che presenta in modo sintetico ed efficace la produzione saggistica ma anche narrativa di uno dei
maggiori studiosi di letteraratura comparata a partire da suo primo libro "Tolstoj e
Dostoevski" del 1959 fino ad "Errata. una vita sotto esame" del 1997.
Al termine dei testi delle conferenze e' presente uno scritto di David Bidussa, "Lettura di Steiner", che discute ed
entra nel merito dei contenuti del libro.
Le riflessioni proposte da Steiner prendono spunto dal "netto declino del ruolo dei sistemi religiosi
formali, delle chiese". Al tracollo di questi sistemi "mitologici" L'uomo avrebbe reagito
creando delle mitologie sostitutive quali il sistema filosofico e politico di Marx, la
psicoanalisi di Freud e l'antropologia di Levi-Strauss.
Steiner entra nel merito delle idee di questi pensatori e ne evidenzia i tratti mitologici
nascosti sotto la pretesa di scientificita', in particolare analizza l'idea di peccato
originale presente in Marx e Freud ed i miti di Promoteo ed Edipo nei tre grandi intellettuali.
Cio' che appare di maggiore interesse e' l'analisi che Steiner compie delle tre diverse forme di ebraismo
di Marx, Freud e di Levi-Strauss e, sopratutto, di cio' che li accomuna a livello
"strutturale" in quanto creatori di mitologie che si propongono di spiegare la storia e la natura dell'uomo
nonche' il suo futuro.
Tutte e tre sono mitologie razionali che si attribuiscono status e traggono origine dalla
comune metafora del peccato originale.
Steiner si chiede se possa considerarsi un caso il loro retroterra ebraico e se esista una logica
profonda se i tre surrogati di una spiegazione della storia e di una teologia cristiana
moribonde provengono da coloro la cui eredita' il cristianesimo si era tanto sforzato di
soppiantare.
Nel quarto capitolo sono prese di mira alcune forme di irrazionalismo, anch'esse viste come tentativi di riempire il
vuoto lasciato dal declino della religione, quali l'astrologia, l'occultismo e l'orientalismo
e su questa si esercita l'ironia dell'autore.
Tutte queste mitologie hanno dimostrato di essere illusorie e l'autore nell'ultima conferenza
si chiede quale spazio abbia l'ultima alternativa, quella di fondare l'esistenza personale
sulla ricerca dell'obiettiva verita' scientifica che la evidenza ed autorita' morale.
Se l'alternativa e' se ci debba essere un futuro dell'uomo o quello della verita' Steiner non
ha dubbi su quale sia piu' importante.
Assai stimolante e' il saggio di Bidussa che contestualizza le riflessioni di Steiner
nell'ambito del messianesimo e della teoria della lettura.
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