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Si tratta di un romanzo che ha avuto un grande successo in Francia mentre in Italia non ha
suscitato l'interesse o causato le polemiche d'Oltralpe a causa dei suoi contenuti.
Questo romanzo si puo' forse inquadrare nel genere del romanzo-saggio poiche', accanto
alle sequenze narrative sui due personaggi principali, i fratelli Michel e Bruno, sono
presenti numerose riflessioni sopratutto di tipo sociologico e scientifico.
Quest'ultime sembrerebbero abbastanza plausibili anche a causa del background scientifico
dell'autore e quindi ci si puo' astenere dal commentarle ma non possono passare sotto silenzio
tutti quei capitoli del romanzo in cui l'autore prende di mira la societa'
francese degli anni sessanta, settanta ed ottanta.
Si tratta di descrizioni e giudizi veramente superficiali e presuntuosi che, tuttavia,
vengono proposti come verita' bibliche piene di sicurezza e boria.
Ma non sono solo queste riflessioni a rivelare la vacuita' del libro. Infatti
il romanzo racconta le esistenze di due fratelli quantomai diversi: il primo, Michel, conduce
un'esistenza asettica, tutta dedida alla ricerca scientifica e, sul piano privato, lontana
da ogni impegno sentimentale. L'altro, Bruno, svolge un'intensa vita erotica e qui il
romanzo rivela l'altro aspetto deleterio, cioe' quello della ricerca del piacere sessuale in
modi che, forse, vorrebbero evocare "Ultimo tango a Parigi", ma che, piu' realisticamente,
richiamano "Ultimo tango a Zagarolo" oppure i fumetti porno tipo "Jacula" o
"Messalina".
Si potrebbero contare tutte le posizioni e gli atti descritti e si superebbe tranquillamente
la cinquantina: una specie di catena di montaggio che genera noia ed irritazione.
Alla fine Bruno, dopo la morte dell'ultima fidanzata, finisce al manicomio.
Anche la piu' importante donna della vita di Michel muore e lui si rinchiude sempre di piu'
nei suoi studi.
Un romanzo tetro, ripetitivo, presuntuoso: insomma inutile e di cui si sconsiglia la
lettura.
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